NONNA RACCONTAMI UNA FAVOLA

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C'ERA UNA VOLTA

giovedì 23 marzo 2017

La Vitamina C inserita nel protocollo MDB


 E’ una vitamina idrosolubile che si presenta come polvere bianca e cristallina, fortemente sensibile agli ossidanti, da conservare in frigorifero.Ha una spiccata attività antiemorragica e d’attivazione dell’immunità naturale.
 Non è tossica e non si sono registrati casi di ipervitaminosi. L’elemento chiave della sua attività è la reazione reversibile da acido ascorbico in acido deidroascorbico che ne fa un sistema ossido-riduttivo, ubiquitario e primario per la vita, gli equilibri e i rapporti tra energia chimica e terreno biologico.
 La vitamina C per gli equilibri biologici rappresenta un fondamentale veicolo d’idrogeno e di elettroni negli organuli della citosol per i processi di respirazione cellulare. 
Sono soprattutto i tessuti a più alta dignità funzionale e più intensa attività metabolica i maggiori organi di deposito e utilizzatori di vitamina C, tra questi le capsule surrenali, l’ipofisi e il corpo luteo.
 E’ inserita nel protocollo MDB per il suo ruolo determinante antiossidante e di attivatore dell’immunità naturale, del trofismo cellulare, delle strutture di sostegno, reticolari e membrane basali su cui poggiano e sono sottese le componenti cellulari. 
La letteratura medico-scientifica ha valorizzato il ruolo della vitamina C nei tumori in numerosi studi che hanno dimostrato un notevole incremento della sopravvivenza con alte dosi di vitamina C in ammalati terminali di cancro.
 Analoghi effetti positivi sono stati pubblicati nelle forme pre-tumorali in cui la vitamina C ha favorito il blocco della progressione neoplastica. Gli studi più significativi riguardano gli effetti della vitamina C nelle patologie colon-rettali, nelle forme pre-leucemiche, leucemiche, mielomi e altre varietà tumorali.

Validità del MDB nella cura del cancro

La Rivincita di Di Bella – Studi confermano la validità dell'Acido Retinoico e Melatonina nella cura del cancro
La Melatonina usata da Di Bella già nel 1969, quando nessuno ne parlava e sapeva cosa fosse, oggi è oggetto di studio e ricerca dato che si sta scoprendo le sue incredibili capacità curative tanto che alcuni scienziati l’hanno chiamata la “Molecola dell’Immortalità”. Ebbene tanto le case farmaceutiche e i conservatori della classe medica italiana erano contro che nel 1996 ne vietarono la somministrazione. Le ragioni? Possiamo immaginarle, e dato che oggi si trova anche al supermercato possiamo di sicuro dire che non era per proteggere la nostra salute, anzi.
Oggi chiunque può verificare sulla massima banca dati medico scientifica mondiale PUBMED l’enorme sviluppo della ricerca sulla melatonina con 20.908 pubblicazioni che documentano effetti  rilevanti in patologie cardiocircolatorie, ematologiche, oncologiche, degenerative, immunitarie e tumorali

Per chi non sapesse la storia del Metodo Di Bella per la cura dei tumori deve sapere che è basato sul fatto che tutti gli organismi viventi possiedono sia i meccanismi responsabili della differenziazione e della crescita delle cellule tumorali, sia le difese per combattere lo sviluppo delle medesime. Insomma la formazione di cellule cancerose è tanto naturale quanto la loro eliminazione.

La terapia del professor di bella, agendo sulle cellule sane e sul loro metabolismo e  non direttamente sulle cellule tumorali, si propone di stimolare i meccanismi “naturali” di lotta dell’organismo e, attraverso questi, di produrre attorno ad ogni cellula “degenerata” un ambiente sfavorevole ed ostile per le sue funzioni vitali, siano esse di crescita che di riproduzione.
Così facendo la terapia cerca di ridurre le capacità vitali e riproduttive della cellula malata impedendogli di crescere e di 
proliferare in maniera abnorme. Nel contempo favorisce la “maturazione strutturale” (invecchiamento) del tessuto tumorale aumentando pertanto le possibilità che le cellule anomale vadano incontro ad una precoce “apoptosi” e cioè alla morte naturale.
Come puoi ben capire è un approccio diametralmente opposto alla chemioterapia che invece distrugge sia cellule sane che cellule malate, debilitando l’intero organismo. La cura Di Bella cerca proprio di rafforzare le naturali funzioni difensive del corpo e di sottrarre nutrimento alle cellule tumorali.
Qualche giorno fa è stata pubblicata una ricerca pubblicata su Stem Cells International, sulle cellule staminali che documenta l’effetto differenziante – e dunque potenzialmente antitumorale – di due sostanze della terapia Di Bella: l’acido retinoico e la melatonina. Sono entrambe molecole particolari, 
tossiche per le cellule tumorali e vitali per quelle sane.
Soddisfatto anche Giuseppe Di Bella, figlio di Luigi Di Bella e presidente dell’omonima Fondazione che ha finanziato la ricerca: “Si è avuta un’ulteriore conferma che l’acido retinoico esercita le più elevate proprietà differenzianti e che la melatonina ne amplifica l’effetto. È la piena conferma dell’intuizione di mio padre, che oltre 20  anni fa – in assenza di tecniche di biologia molecolare in grado di evidenziare i recettori nucleari dei retinoidi e della melatonina – ne aveva previsto non solo l’esistenza ma anche l’interazione, come documentato oggi”.

Prosegue Di Bella: “Le altre due sostanze, l’acido ialuronico e l’acido butirrico, sono state scelte per la loro funzione di supporto: il primo (che ha recettori diffusamente espressi nelle cellule tumorali) veicola l’acido retinoico e la melatonina all’interno della cellula, mentre l’acido butirrico agisce come ‘decompattatore’ del DNA consentendo agli agenti differenzianti (acido retinoico e melatonina) di interagire con le sequenze del DNA di cui regolano l’espressione genica”.

Ma questo è solo l’ultimo studio di una serie di conferme che il Metodo Di Bella, prima bistrattato e ridicolizzato, sta ora avendo dal mondo scientifico. Luigi Di Bella prima di morire nel 2003 disse: «Prima o poi dovranno sbattere il muso contro la mia terapia».

Ad esempio qualche tempo fa è stata pubblicata una ricerca sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences che dimostrava come l’acido retinoico fosse utile contro il cancro. Nell’abstract si concludeva dicendo: “le cellule neoplastiche vanno incontro all’autodistruzione, attraverso un processo di morte cellulare programmata definito apoptosi, sia in vitro sia in vivo“.



La Vitamina E nel MDB

Vitamina E 

   Capitolo 5 

 da "Il Metodo Di Bella"
      del dott. G. Di Bella
             II Edizione

La Vitamina E possiede una formidabile attività antiossidante e anti-radicali liberi.

Si può preparare per sintesi o estratta da prodotti naturali, tra cui l'olio di germe di grano.
La grave carenza di Vit. E si manifesta soprattutto a livello della funzione riproduttiva, con sterilità sia nel maschio sia nella femmina.
E' stato dimostrata anche una primaria funzione antidegenerativa della Vit. E a livello del tessuto nervoso sia centrale sia periferico, muscolare e vascolare.
Pertanto le azioni della Vit. E si estendono a tutte le funzioni vitali, non è solo la vitamina della fecondità, ma un fattore generale del metabolismo, indispensabile per la normale funzione di tutti gli organi.
Il meccanismo di azione della Vit. E, essendo particolarmente vasto e complesso è tuttora oggetto di studio e si è rivelato essenziale per la vita.
I ruoli fondamentali sarebbero sia di antiossidante sia di componente di sistemi enzimatici essenziali come la cromo-c-reduttasi e del metabolismo di quegli acidi nucleici, che essendo componenti del nucleo cellulare, interferiscono con tutte le funzioni vitali.
In natura esistono diversi antiossidanti, ma, mentre alcuni in certe situazioni possono sostituire la Vit. E, in altre essa si rivela insostituibile nella funzione antiossidante. Come costituente di sistemi enzimatici la Vi. E influisce direttamente su di un passaggio chiave degli scambi energetici e della vita stessa: sul trasporto degli elettroni nella catena respiratoria. 
Basti pensare che in presenza di Vit. E, acidi grassi insaturi vitali, Vit. A, acido retinoico, carotenoidi, possono avere un'esaltazione fino al raddoppiamento dell'attività e dell'efficacia biologica. Questa è la spiegazione logica e conferma la razionalità del'inserimento di alte dosi di Vit. E nel composto vitaminico antitumorale MDB.
Nella catena eziopatogenetica dei tumori è ormai comunemente nota l'incidenza dei radicali liberi, ritenuti tra i maggiori responsabili della carcinogenesi.
Proprio sui radicali liberi la Vit. E dimostra la massima attività svolgendo una formidabile azione di prevenzione antitumorale, anidegenerativa e antinfiammatoria.

In dosi di 90-100 mg/kg di peso corporeo, la Vit. E azzera i radicali liberi.



Si possono così sintetizzare le azioni con cui interviene la Vit. E sia nella prevenzione sia nella terapia delle patologie neoplastiche:


  1. Antiradicali liberi, antiossidante con potenziamente dell'azione di Vit. C, retinoidi, melatonina, selenio-metionina.
  2. Prodifferenziante, con azione sinergica della Vit. D e derivati, retinoidi, melatonina.
  3. Antiproliferativa, sinergica a somatostatina-octreotide, melatonina, bromocriptina, retinoidi, Vit.D.
  4. Pro-apoptotica, sinergica a Retinoidi, Vit. D, somatostatina-octreotide, melatonina, ciclofosfamide. In termini di rapporto fra la terapia Di Bella e la chemio, in quest'ultima vengono impiegati dosaggi di ciclofosfamide fino a 220 volte superiori rispetto al MDB, sovvertendo completamente il meccanismo d'azione farmacologico, che con 50-100 mg. induce la cellula neoplastica alla apoptosi, pertanto attiva un processo fisiologico, non tossico, di difesa antitumorale naturale, mentre in dosi moltiplicate ha un effetto gravemente citotossico e citolitico, portando alla rapida distruzione per lisi cellulare.




      Per tutti questi motivi il Prof. Di Bella ha inserito la Vit. E nel suo metodo antitumorale individuando inoltre in essa il solvente ideale del suo composto vitaminico:




      essa infatti oltre che essere un elemento prezioso per la prevenzione e la terapia, rappresenta un solvente ideale per la Vit. A, acido retinoico, betacarotene, che preserva l'ossidazione, esaltandone le già rilevanti attività biologiche, il tutto in totale e documentata assenza di controindicazioni e7o tossicità, a ulteriore conferma della solidità e della validità scientifica dei presupposti chimici, biochimici,farmacologici, fisiologici, clinico-terapeutici del MDB.

      Lettera a Papa Francesco dal Dottor Giuseppe Di Bella

      ”Benedici i miei pazienti, sono contrastati dallo Stato”

      Il Prof Giuseppe Di Bella,(figlio del noto Luigi) invia una lettera a Papa Francesco (Quì la pubblicazione ufficiale):”Benedici chi si cura col MDB,è emarginato,contrastato dalle istituzioni sanitarie,mentre i media di regime disinformano sull’efficacia del Metodo Di Bella”.

      Di seguito il testo integrale della lettera,dove si possono carpire verità davvero interessanti che nessun altro può dire oltre Giuseppe Di Bella:
      Santità,
      molte centinaia di ammalati in cura con il Metodo Di Bella Vi hanno in questi giorni scritto, indirizzandoVi un comune appello, una supplica, pregandovi di interessarvi a loro, emarginati e contrastati dalle istituzioni sanitarie italiane, mentre l’informazione di regime cerca con ogni mezzo di disinformare sulle evidenze scientifiche che stanno pienamente confermando il razionale, le basi biochimiche e molecolari e l’efficacia antitumorale del Metodo Di Bella.
      Parimenti disinformano sull’elevata tossicità non raramente mortale, e sull’incapacità della chemioterapia e delle attuali terapie mediche dei tumori, di guarire qualsiasi tumore solido, le uniche guarigioni sono attenute nel 29% dei casi circa dalla chirurgia.
      Insieme alla documentazione scientifica da chiunque reperibile sulle banche dati medico-scientifiche mondiali , molti pazienti Vi hanno inviato la loro storia personale umana e clinica, con le inutili sofferenze causate dalle fallimentari terapie oncologiche istituzionali e le remissioni complete ,le stabili guarigioni ottenute col Metodo Di Bella evidenziate da esami ematochimici e strumentali. Di 767 di questi casi esistono già 11 studi clinici, delle varie patologie, pubblicate su 6 riviste scientifiche internazionali recensite da www.pubmed.gov — massima banca dati scientifica mondiale ufficiale. Questi dati sono stati anche pubblicati agli atti e presentati con relazioni a due congressi mondiali di oncologia , uno europeo e cinque nazionali.
      Il Professor Luigi Di Bella, oltre a pubblicare 283 lavori scientifici ha presentato i risultati delle sue ricerche a 21 congressi internazionali e 10 nazionali con relazioni pubblicate agli atti. Ovviamente il MDB non pretende né può curare e guarire tutti i tumori in tutti gli stadi, ma è incontestabilmente il maggior progresso nella terapia dei tumori in termini di sopravvivenza e qualità di vita, riuscendo ad attenuare le sofferenze, prolungare l’esistenza e/o a salvare, non tutti, ma sicuramente tanti che diversamente perderebbero la vita.

      Di queste evidenze scientifiche sulle banche dati mediche internazionali, Vi è stato inviato, Santità, in sintesi il riscontro. Vi hanno anche comunicato la documentazione particolareggiata di come sia stata manipolata e grossolanamente viziata da gravi e numerose anomalie la sperimentazione ministeriale del Metodo Di Bella del 1998, destituita pertanto di ogni dignità scientifica e indicazione clinica. Come ha affermato un giornalista, hanno dilapidato miliardi del contribuente italiano solo per diffamare il Prof Luigi Di Bella e bloccare il divenire di questa nuova, efficace e tollerata concezione terapeutica, che sicuramente avrebbe gravemente penalizzato il fatturato delle multinazionali del farmaco.

      Vi abbiamo informato anche del pesante giudizio negativo della letteratura scientifica internazionale sulle irregolarità della sperimentazione ministeriale. Tanti ammalati che avevano ottenuto reali ed evidenti benefici, soggettivi e oggettivi dal MDB, per difficoltà economiche e l’ostracismo delle istituzioni, sono oramai costretti a sospendere il MDB e ad assistere impotenti ad una ripresa e progressione della malattia tumorale, che le cure oncologiche istituzionali non avevano potuto arrestare, e che il MDB aveva bloccato o fatto regredire.

      La disperazione di questi ammalati emarginati dal sistema e costretti alla forzata sospensione della cura, li ha indotti a scriverVi confidando in quella grande e paterna sensibilità e carità che dimostrate con le parole e le opere per i poveri e i sofferenti, nella Vostra trasparente santità di uomo e di rappresentante in terra di nostro Signore Gesù Cristo.

      Come avete detto all’Angelus del 3 agosto, “si girano dall’altra parte davanti al povero, al sofferente, all’indifeso, all’emarginato, (all’ammalato) con fastidio; è un modo ‘educato’ di dire ‘arrangiatevi da soli’”. Ma i poveri non sono un astratto, sono persone reali, uomini, donne e bambini che in questo caso non hanno che il dolore e la disperazione e sperimentano la solitudine e l’abbandono, non hanno di che curarsi vittime della “logica del mondo” che ha burocratizzato e reso autoritaria e dogmatica una medicina volta unicamente a mantenere e incrementare il profitto di che specula sul dolore e sulla sofferenza. All’Angelus del marzo 1998 un altro pontefice, oggi santo, si rivolse agli ottantamila che si erano riuniti in piazza S Pietro per il Metodo Di Bella, con parole di affetto e incoraggiamento.

      ìAlcuni casi tra quanti si sono rivolti a Voi: un bimbo di 15 mesi, affetto da retinoblastoma, dopo numerose iniezioni dentro gli occhi di potenti chemioterapici, fortemente tossici per il tessuto nervoso, aveva perso l’udito, e parzialmente compromesso la funzione visiva. Il bimbo era diventato sordo per la chemio, e protesizzato. Dopo una temporanea regressione della malattia, si è avuta una ricaduta che aveva portato a prospettare alla madre l’enucleazione di entrambi gli occhi , per evitare che dalla retina il tumore si propagasse al cervello. Si prospettava un futuro senza occhi e una grave compromissione della funzionalità uditiva. Questo ha portato la famiglia a chiedere e iniziare a sue spese) il MDB, che ha gradualmente portato alla completa e totale scomparsa (documentata dall’esame obiettivo e dalla risonanza magnetica), di ogni traccia di tumore. È stata evitata l’asportazione degli occhi e per l’effetto anti-degenerativo del composto dei retinoidi del metodo Di Bella, si è recuperato il neuroepitelio cocleare e l’udito, oggi a livello fisiologico.

      Questo risultato non ha prodotto alcun interesse umano o scientifico, né un minimo di collaborazione, ma l’ostilità degli oncologi che minacciano i genitori di far togliere la patria potestà perché hanno abbandonato le cure ufficiali “di provata efficacia”. Il risultato pertanto non conta nulla, l’evidenza, il dato di fatto documentato e verificabile non contano nulla.

      Altri 2 casi emblematici tra i tanti: In un linfoma e in un Mieloma dopo il conclamato e documentato fallimento delle terapie oncologiche, era stata certificata con esami ematochimici e strumentali la completa e stabile guarigione col MDB. In base a perizie giurate di CTU il giudice aveva concesso il MDB. Per l’opposizione delle ASL, non solo è stata revocata la concessione del MDB, (ignorando il fallimento delle terapie oncologiche, la documentata guarigione e sostenendo che in base alla sperimentazione il MDB è inefficace) ma le pazienti sono state condannate a restituire quanto avevano ottenuto per curarsi e guarire. Entrambe sono indigenti, quella ammalata di Mieloma avrebbe dovuto continuare per almeno 1 anno la cura, per consolidare il risultato ed evitare recidive. Per la forzata e improvvisa interruzione vi è una progressione tumorale con gravi sofferenze, è disoccupata e ha difficoltà a curarsi.

      Nel quarto stadio (plurimetastatico) di carcinoma della mammella, l’oncologia è dichiaratamente impotente , non vi è in tutta la letteratura un caso di guarigione. Alcune donne al 4° stadio sono in completa remissione con MDB, ma anche documentando in maniera ineccepibile la guarigione in ricorsi per ottenere il MDB non ottengono la cura, perché le istituzione sanitarie italiane non considerano minimamente l’evidenza, la realtà, il dato di fatto documentato, ma anche di fronte a questi casi, si ostinano a dichiarare inefficace il MDB in base alla sperimentazione del 1998.
      Non sappiamo se e cosa la Santità Vostra vorrà o potrà fare ci basta averVi informato, e ottenere la Vostra benedizione e il Vostro conforto. 
      A nome di quanti Vi hanno scritto, ringraziando la Santità Vostra dell’attenzione 
      Giuseppe Di Bella”

      mercoledì 8 febbraio 2017

      Alla mia mamma


      Alla mamma
      Basta mamma rassettare
      tu con me devi giocare e non devi lavorare,
      sei buona, tu sei bella
      sembri quasi mia sorella,
      io ti parlo e mi rispondi, gioia
      in cuore tu m’infondi.


      Occhi belli, dolci e buoni, sono i tuoi sguardi i più bei doni.

      Ai miei piccoli e grandi lettori




      Miei piccoli e grandi lettori, sono qui a raccontarvi " brevi favole"

       da dedicare ai vostri piccini,
      " racconti di paese", 
      "storie di vita", 
      "leggende" e
       "storie fantastiche",
                          per tenervi compagnia,
      e per farvi evadere da un mondo non sempre allegro e spensierato.
             

      Venite tutti con me, vi accompagnerò e guiderò in questo

                "Nostro" piccolo mondo fantastico con


                                      "TANTO CALDO NEL CUORE" 

        

      Il cane caduto dal cielo


      Questa è la storia di un cane che, da una vita di star televisiva, divenne un eroe, un vero eroe.
      Con il suo affettuosissimo padrone, il cane attore Rex, si   spostava da un luogo all'altro per provini e per girare film o spot, in cui aveva sempre ruoli da protagonista.
      Un giorno, proprio in uno di questi suoi spostamenti, mentre osservava incuriosito il paesaggio dall'elicottero in cui viaggiava, si sporse troppo e cadde nel vuoto.
      Una morte certa lo aspettava, e questo credeva il suo padrone,  tanto che pianse la sua   morte.
       La fatalità volle però un altro epilogo. Dal cielo il cane cadde in un furgone carico di pomodori, che transitava in strada. I rossi pomodori attutirono il colpo, e Rex, sano e salvo, finì il suo viaggio in un piccolo paese, distante chilometri da casa sua. In quel paesino abitava un ragazzo, molto attivo e sempre alla ricerca di cose nuove da fare. Figlio del Capo dei vigili del fuoco, si sentiva partecipe di quella squadra di eroi, che gli affidavano piccoli compiti all'interno della caserma.
      Nei suoi giri in paese aveva intravisto un grosso cane, non certo bello, che  nono aveva mai incontrato prima.   
             
      Non si sa perchè,  ma quel goffo cane lo seguì fino a casa, e decise, con il permesso del padre, di tenerlo fino a quando non avesse ritrovato il padrone.
      Da quel momento Billy fu il nuovo nome del cane.
      Alex e Billy divennero grandi amici. Ben presto tutti si resero conto che quel cane aveva un'attrazione  particolare per l'attività dei pompieri.  Partecipava ad  ogni loro intervento e ben presto diventò la mascotte di quella grande squadra.
        Inizialmente Billy sembrava un cane molto coraggioso e per niente ubbidiente.
      Alex riuscì ad addestrarlo e a farlo partecipare ad una gara di agility. 


      Riuscì a fare un'ottimo percorso,  che però non portò terminare,  perché si fermò prima del salto nel cerchio di fuoco. Tutti risero di lui pensando che fosse un cane fifone,  ma in realtà non  fu per paura che si fermò.   Billy ebbe l'occasione di dimostrare il contrario. Nel giro di poco tempo la storia di quella mascotte dei vigili del fuoco arrivò all'attenzione del suo padrone , che credeva fosse morto. Andò in quel paesino e fu Billy stesso che lo riconobbe, un pò incerto,  ma contento, seguì il suo padrone nel rientro a casa. Proprio mentre Billy,  caricato in macchina, si avviava verso la sua vecchia vita, scoppiò un'incendio in paese. Nel sentire la sirena dei vigili del fuoco, istintivamente,  saltò  fuori dal finestrino dell'auto in moto, dirigendosi nella direzione da cui veniva il suono.


      L'autocisterna dei pompieri si recava a spegnere uno dei tanti incendi dolosi, che in quel periodo venivano appiccati in varie parti del paese.   Mentre tutti i pompieri erano impegnati nello spegnimento dell'incendio, Alex si trovava presso la caserma dei vigili ad assolvere ai suoi soliti compiti.  Sfortunatamente gli sporchi interessi di coloro che appiccavano fuochi dolosamente, erano volti anche all'area in cui era edificata la caserma dei vigili del fuoco. Nello stesso momento in cui i pompieri erano assenti, impegnati altrove, qualcuno  appiccò l'incendio in caserma.
      Alex era ancora la. In poco tempo il fuoco avvolse tutto l'edificio. Solo Billy se ne accorse e vi si recò di gran volata. Saltò tra le fiamme e ritrovò il suo amico. Con la sua potente e cupa voce attirò l'attenzione dei soccorritori che ben presto riuscirono a portare in salvo il ragazzo. Fu per questa vicenda che Billy fu pubblicamente premiato. Quel caro amico, che per anni era stato conosciuto dal pubblico come una star della fiction, ora era diventato un vero eroe. Il padrone del cane decise che Billy sarebbe dovuto rimanere per sempre col suo nuovo amico Alex.
      Fu così che quel cane attore diventò vigile del fuoco, decorato al merito.