NONNA RACCONTAMI UNA FAVOLA

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C'ERA UNA VOLTA

lunedì 16 marzo 2015

IL VIAGGIO DI Dèsirèe: 5° notte; Pinocchio e il Grillo parlante

 


5° notte: Pinocchio e il Grillo parlante



La storia di Pinocchio col grillo-parlante.
Giunta al quarto capitolo di lettura delle
Avventure di Pinocchio, la piccola entra
nel mondo dei sogni.
Il povero Geppetto era stato portato in
prigione dai carabinieri, l’unica colpa che
aveva era di aver sgridato Pinocchio
perché non voleva andare a scuola. Quel
birichino, finalmente libero, sia dai
carabinieri che dal padre, che voleva
mandarlo a scuola, tornò tranquillo a
casa. Vide un grosso grillo che saliva su
per il muro.
Il grillo disse a Pinocchio: “Io sono il
grillo-parlante, abito in questa stanza da
più di cento anni. Ti devo dire una cosa,
guai a quei ragazzi che si ribellano ai loro
genitori, o che abbandonano la casa
paterna…! Non avranno mai bene in
questo mondo e prima o poi dovranno
pentirsene amaramente.”
Pinocchio disse al grillo che comunque
lui l’indomani se ne sarebbe andato
perché diceva: “se rimango qui, avverrà
a me quel che avviene a tutti gli altri
ragazzi, vale a dire mi manderanno a
scuola e per amore o per forza mi
toccherà a studiare; e io di studiare non
ne ho voglia.” “Povero grullerello! Non
sai che facendo così diventerai un
bellissimo somaro! Se non ti garba
andare a scuola almeno impara un
mestiere.”Rispose il Grillo. Pinocchio
infuriato disse: “chetati grillaccio del
mal’augurio!” “ Povero Pinocchio, mi
fai proprio compassione, perché sei un
burattino e, quel che è peggio, perché
hai la testa di legno”.
A questo punto Pinocchio, infuriato,
prende in mano un pezzo di legno per
scagliarlo sul povero Grillo, ma nella
piccola stanza si sente forte una voce che
dice: “fermo burattino cattivo! Ascolta le
parole del Grillo-parlante, lui è tuo amico,
non devi ucciderlo”.
Pinocchio si gira verso la direzione in
cui proviene la voce e dice: “ e adesso
tu chi sei? Chi ti ha mandato a casa
mia?” La voce risponde: “ Io mi
chiamo Dèsirèe, sono una bambina, se
tu vuoi diventare un bambino devi essere
buono e ubbidiente, devi ascoltare i
consigli di chi ti vuole bene, devi andare
a scuola, e non devi vendere il libro per
andare a vedere il teatro dei burattini,
altrimenti diventerai un ciuchino!”
Pinocchio infuriato più di prima disse:
“ devi, non devi…. Io faccio ciò che
voglio.” Pinocchio non uccise il Grillo,
ma disse che l’indomani sarebbe partito
per un lungo viaggio, e stanco si
addormentò.
“Mamma, mamma” disse Dèsirèe appena
sveglia, “i grilli-parlanti vivono?” “ No,
Desi, i grilli-parlanti non esistono, i grilli
non parlano, l’unico grillo parlante è il
Grillo di Pinocchio, ma quello è la voce
della coscienza, non è un vero grillo, è la
vocina che dice ciò che si deve e che non
si deve fare.” “ ho capito! Ma il grillo parlante
di Pinocchio è vivo! L’ho salvato io!"
Dèsirèe è soddisfatta, la mamma non ha capito, ma
non fa nulla, va bene così.