NONNA RACCONTAMI UNA FAVOLA

NONNA RACCONTAMI UNA FAVOLA
C'ERA UNA VOLTA

giovedì 5 marzo 2015

LA SVEGLIA BIRICHINA: le favole di Ale


LA SVEGLIA BIRICHINA

C’era una volta una vecchia e malandata sveglia, che passava da un mercato all’altro senza che nessuno mai si accorgesse di lei. Un bel giorno si ritrovò, tutta lustra, sopra un mobile tra pizzi e statuine di capodimonte.

 Le sue lancette erano ferme e segnavano le quattro in punto, ma non si sa se fossero le quattro del mattino o le sedici del pomeriggio. Il grosso batocchio sulla sommità aveva smesso di suonare da chissà quanto tempo e, per il momento, non aveva nessuna intenzione di ricominciare a farlo, e neppure le lancette non volevano più muoversi da quella posizione.
 I due bimbi Ale e Desi, che vivevano in quella grande casa gialla, la videro e si fermarono ad osservarla incuriositi da quel “nuovo” oggetto misterioso.
Mentre Desi si chiedeva quale ne fosse la provenienza, Ale l’afferrò con le sue piccole mani, rischiando di farla cadere, e scuotendola vigorosamente disse: “ma non funziona”.
Desi, più giudiziosa, per evitare che la sveglia si rompesse, gliela tolse al volo dalle mani e la riposizionò sul mobile. Fu a quel punto che la sveglia “birichina” iniziò a suonare ininterrottamente, e mentre suonava si muoveva e le lancette, sia quella dei minuti, la più lunga, che quella delle ore, incominciarono a girare e a girare.
Con tutto quel trambusto, tra il “drinnnn…” della sveglia e le risate  dei bimbi, ci mancava anche il pappagallino Dadà, che, attirato da tutto quel rumore, volò fuori dalla sua gabbietta, che era sempre aperta, e volando là da dove proveniva quel suono, si andò a posare sul batocchio della sveglia, facendola smettere di suonare.
Da quel giorno, ogni volta che vuole, senza motivo, la sveglia si mette a suonare e a scandire le ore, facendo un gran fracasso, a volte anche rompendo il silenzio della notte.


Ogni volta, a quel suono, Dadà vola cinguettando sul batocchio dell’amica sveglia,  che non sempre smette di suonare, e un po’ per amicizia e un po’ per l’emozione lascia un “regalino” alla sua ormai “inseparabile” Sveglia.