NONNA RACCONTAMI UNA FAVOLA

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C'ERA UNA VOLTA

lunedì 2 marzo 2015

L'ORCO DELLE MORE

Un freddo giorno d'inverno un orco goloso se la prese con un rovo.
Voleva le more, era arrabbiatissimo perchè aveva fame e sul rovo non c'erano le more.
Il rovo perse la pazienza:
- ma nessuno ti ha spiegato qual'è la stagione delle more?-

-No - Rispose l'orco.
-La fine dell'estate, asino!- disse il rovo.
L'orco, ancora più indispettito, se ne tornò nella sua grotta, dove, per la delusione e per la rabbia, si addormentò e dormì per sette stagioni.

Quando si svegliò era già tarda estate.
Andò affamatissimo al rovo di more. I frutti erano piccolissimi, rinseccoliti, e l'Orco arrabbiatissimo se la prese con il rovo, iniziò a strappare via i rami, pungendosi le mani con le spine, mentre urlava un pò per rabbia e un pò per il dolore.
Il rovo rivolgendosi all'Orco disse:
 - non è colpa mia se le more sono poche e rinseccolite. 
Questa estate la stagione è stata asciutta, e un pò per le poche piogge, un pò per il gran caldo i miei frutti sono così come li vedi. -
-Ma non disperare - continuò a dire il rovo - vai dal corbezzolo amico mio, nel boschetto qui vicino e vedrai che lui potrà soddisfare la tua fame-.

A quelle parole l'Orco si diresse in quella direzione e giunto sul posto mangiò così tanti corbezzoli che, non solo si saziò, ma ebbe un gran mal di pancia, per aver esagerato.
Quei frutti rossi e appetitosi avevano saziato il suo appetito, ma aveva proprio esagerato.