NONNA RACCONTAMI UNA FAVOLA

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C'ERA UNA VOLTA

martedì 10 marzo 2015

PEGGIO MIO

            "PEGGIO MIO"

Nelle campagne presso Spello viveva una coppia di giovani sposi.
Lo sposo era una persona molto precisa e pretendeva dalla moglie che fosse
stata attenta nelle pulizie e che avesse cucinato bene. 
Le diceva: 
“Io non pretendo tanto, voglio solo che tu sia pulita e una ottima cuoca.”
La sposina non sapeva cucinare, in effetti l’unica cosa che sapeva fare erano le tagliatelle fatte in casa. 
Decise di far contento suo marito, era sicura di
fare un figurone, così andò a cercare dai vicini le uova per fare la pasta,
se ne fece dare tante.
Felice per il ricco bottino, andò a casa e prima di iniziare l’impasto si
spogliò e si mise sotto la doccia, perché aveva ripensato alle parole del
marito: “voglio che tu sia pulita”. Uscita dalla doccia non si vestì perchè
pensava che gli abiti potevano lasciar cadere dei peluzzi o polvere o
chissà che cosa!!
Si mise un grembiule e iniziò a impastare. Impasta, impasta, non finiva
mai perché le uova erano tante e lei le aveva usate tutte, le ci volle quasi
tutto il sacco di farina. Lavorò tanto, fece tantissime tagliatelle, non
sapeva più dove metterle così prese una tovaglia, la mise sul letto e ce le
posò sopra.
In poco tempo la pasta era ovunque, a penzoloni giù dalla finestra, sul
filo in cui stendeva i panni, sulle sedi, sui divani, non c’era più angolo
della casa in cui non ci fossero tagliatelle.
A un certo punto pensò: “con questo poco di pasta che mi è avanzata
posso fare una pizza, forse le tagliatelle basteranno!” Così dicendo prese
una teglia e ci mise la pasta per la pizza, ci mise il pomodoro, olio e sale,
non sapendo dove appoggiarla, decise di metterla nell’unica sedia
rimasta libera. Stanchissima, ma soddisfatta per il lavoro che aveva fatto, e soprattutto
pensando a quanto sarebbe stato felice il marito, si mise seduta per riposarsi sulla sedia
in cui aveva appoggiato la pizza.Era talmente stanca che neppure se ne accorse.
Rimase così seduta ad aspettare che la pasta si fosse asciugata, poi pensò di mettere la pizza nel
forno. Cercò dappertutto e non riuscendo a trovarla incolpò il cane e diceva: “Peggio dove sei? Se ti prendo! Peggio, Peggio” e così chiamando il cane uscì di corsa per la strada continuando a cercarlo.
Incontrò un suo vicino di casa che sbigottito la guardava, e gli chiese: “L’avete visto Peggio mio?”, il poveretto che non sapeva più dove guardare, rispose: “Peggio di così non l’ho visto mai! Se peggio vedo
vien la fin del mondo!” e se ne andò con le mani tra i capelli.
 La poveretta, preoccupata per la pizza, se ne tornò a casa.
Quando il marito arrivò e la vide in quelle condizioni, con tutta quella pasta in giro per tutta casa, s’infuriò, mentre la poverina in lacrime diceva: “ l’ho fatto per te, per farti contento”. Il marito, che era un uomo
molto buono e comprensivo, l’aiutò a lavarsi, a rimettere in ordine e la consolò.
I vicini ridevano di lui perché aveva sposato una sciocca.
L’uomo però, che aveva capito che lei era una persona buona, e che gli voleva bene,
decise di insegnarle tutto come fa un padre con un figlio. Le insegnò ad aver cura della casa e di se stessa, la aiutò nei lavori di casa, le insegnò a cucinare e soprattutto a non fare sprechi.
Lei seguiva con buona volontà tutti gli insegnamenti del marito, in poco la sciocchina era diventata più attenta e solerte delle sue vicine che tanto l’avevano derisa.
La vita della giovane coppia scorreva serena e tranquilla in quella casina di campagna, nulla turbava la loro armonia, neppure i vicini maliziosi troppo presi a dover risolvere i loro di problemi, spesso molto più gravi


di quelli della povera sciocchina.