NONNA RACCONTAMI UNA FAVOLA

NONNA RACCONTAMI UNA FAVOLA
C'ERA UNA VOLTA

mercoledì 8 febbraio 2017

Il mio sosia

Charley, il mio sosia


La famiglia di Amerigo si era trasferita in California prima della sua nascita. 

Fu una delle tante famiglie che s’inbarcò alla volta dell’America, alla ricerca di un lavoro e di una vita migliore.
 Amerigo nacque la, così anche i suoi fratelli. 
In quel periodo le famiglie delle immigrati si dovevano adeguare ad una vita diversa, non era più come al paesello italiano in cui avevano vissuto sino ad allora. 
I suoi genitori avevano lasciato tutte le povere cose che avevano per avventurarsi in questo nuovo mondo sconosciuto.
 Alla giovane coppia fu assegnato un piccolo terreno in cui vivere e
lavorare. 
In poco tempo, anche con l’aiuto di altri, che si trovavano nella loro stessa
situazione, riuscirono a costruirsi una casina con il legno ricavato dal taglio degli
alberi della vicina foresta. 
La giovane mamma si occupava tutto il giorno della casa e
dei figli, mentre suo marito era al lavoro.
Era una donna esile ma con una gran forza e soprattutto con una mira eccezionale. Diana la chiamavano, come la Dea della caccia, proprio per questa sua predisposizione alla caccia.
Per dire la verità la sua non era una semplice dote ma una vera necessità. 
Doveva in qualche modo aiutare a mandare avanti la baracca, e aveva, per questo, imparato ad usare un vecchio fucile per andare a caccia  nel bosco vicino casa.
Ogni giorno portava a casa della selvaggina sia per la sua famiglia che per le sue amiche che, di certo, non avevano la sua mira eccezionale.
Uno dei suoi figli , il secondo genito, Americo, la seguiva nelle sue uscite di caccia e mentre la madre si appostava per uccidere le sue prede, lui cacciava i serpenti, visto che li ce ne erano tanti, quasi quanti gli uccelli che volavano tra i fitti alberi. 

.............................................and so on




Un articolo sul giornale attrasse la sua attenzione: “Partecipate al concorso: IL SOSIA
DI CHARLEY CAPLIN”.